L'attrice Marilyn Monroe (wikipedia)
Francesco Alberoni

Condividi questo articolo:

Facebook
Twitter
Email
Stampa

Io non credo si possano classificare i fattori della bellezza femminile e identificare una bellezza assoluta. Conta la forma del corpo e delle sue parti, i loro rapporti, il viso, lo sguardo, la mimica, la gestualità, le emozioni, fino alla storia personale. Fra   due gemelle identiche dal punto di vista fisico, ma una fredda, vuota e senza storia e l’altra vivace, dotata di un grande fascino la seconda appare infinitamente più bella. La bellezza infine cambia da paese a paese e nel corso della storia.  In queste brevi note cercherò di identificare quattro tipi fisici di bellezza che ci sono stati trasmessi dall’arte indoeuropea e che hanno un corrispondente anche nel mondo moderno.

Il primo tipo è costituito dalle veneri della Grecia classica, quella di Milo, per esempio. Non sono non molto alte, hanno un corpo formoso, vita larga, fianchi larghi e seno di medie dimensioni.

Il secondo tipo ci viene mostrato dalle statue delle dee dell’epoca minoica a Creta. Pensiamo alla Dea dei Serpenti: è alta, con un grande seno, la vita stretta, i fianchi larghi ed una lunga gonna che indica lunghe gambe. Nella stessa categoria si può mettere la statua della dea indiana Parvati del XIII secolo alta, con grande seno, la vita sottilissima, gambe lunghe inguainate in calzoni che sembrano jeans. Nel campo del cinema moderno pensiamo a Sofia Loren.

Il   terzo tipo di bellezza femminile è invece rappresentato dalle figure femminili dei tempi dell’amore di Khajuraho. La donna non è molto alta, ha un grande seno, vita stretta ed ampi fianchi. Non abbiamo statue di questo tipo in occidente. Appartengono a questa categoria Gina Lollobrigida e Marilyn Monroe.

Il quarto tipo di bellezza femminile è esile, sottile. La vediamo nelle veneri di Cranach e nelle statuette tantriche dove le daikini sono abbracciate a divinità maschili gigantesche. Nel campo del cinema pensiamo a Haudrey Heppburn.

Quinto tipo molto è alta, spalle larghe, seno piccolo o medio fianchi stretti gambe lunghe.  E il modello androgino dalla attuale indossatrice.

In Occidente, dopo il medioevo, la rappresentazione della bellezza femminile ripropone sul modello delle veneri greche. La pittura del ‘500 e del ‘600 ci mostra bellezze formose, con seno piccolo ed il ventre abbondante. Ce ne danno esempi le tre grazie di Raffaello, la venere del Giorgione, quelle di Tiziano, Danae di Artemisia Gentileschi e di Rembrandt. Nel settecento il gusto cambia. Il nuovo canone stringe la vita, nasconde le gambe con ampie gonne, spinge in alto il seno e lo scopre. Nell’ottocento prevale il modello longilineo, la vita diventa strettissima, l’abbigliamento spinge in fuori tanto il seno che il sedere ma li copre.

Il novecento invece scopre tutto il corpo, lo mostra come è.  E propone solo tre dei modelli di bellezza che abbiano descritto perché scompare il tipo greco- rinascimentale con il ventre abbondante. Lo vediamo con chiarezza nel secondo dopoguerra dove le grandi dive appartengono al secondo tipo. Sono   longilinee con seno abbastanza grande, vita stretta, gambe lunghe. Pensiamo a Rita Haywoorth, Ava Gardner, Grace Kelly, Sofia Loren.  Ma quelle che ottengono maggior successo, Gina Lollobrigida, Elizabeth Taylor e Marylin Monroe, appartengono al terzo tipo.  Cioè sono piccole di statura, hanno un seno relativamente grande, vita stretta e   fianchi larghi. Brigitte Bardot i colloca fra i due modelli. Il quarto tipo, fa la sua comparsa nelle immagini di donne esili filiformi nel primo novecento con l’art déco e il liberty. Lo troviamo poi nel cinema, in donne esili, sottili senza seno come Veruska e piene di grazia come Audrey Hepburn.

Poi   tutto cambia con le ragazze delle ultime generazioni del che sono alte, robuste, fanno sport, hanno le spalle larghe, la vita larga e spesso sono un po’ androgine nella gestualità. Qualcuno pensava che sarebbe stato questo il modello definitivo di bellezza femminile, alto, muscoloso e androgino. Ma gli ultimi sviluppi indicano un cambiamento. Grazie alla chirurgia estetica le donne si sono fatti i seni abbondanti. Fra ballerine e le cantanti rock sono numerose le figure di donne non molto alte, del grande seno, cioè del terzo tipo. E’ poi in atto una influenza orientale che propone modelli longilinei e flessuosi, ricchi di grazia e di delicatezza erotica.

Scopri tutti i numeri di L'amore e gli Amori

Articoli che potrebbero interessarti

Ti amerò per sempre

Quando siamo innamorati  abbiamo la percezione che il nostro amore non finirà mai. Sappiamo che è arrivato improvviso  in modo miracoloso, sappiamo che è  un

L’amore trattenuto (poesia)

Un poesia ci fa entrare nello stato d’animo dell’amore che viene trattenuto di fronte al poco amore. “Caro amore, sono io a scriverti, perchè come sai sono sempre le donne a scrivere lettere d’amore…”

2017 @ Far Immagine e comunicazione Srl – Tutti i diritti riservati
Registrazione al Tribunale di Milano n. 272 del 29-9-2017

Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione. Cliccando sul bottone ACCETTO dai il tuo consenso. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi