Quando abbiamo parlato dell’innamoramento abbiamo detto che avviene fra due persone che entrano in stato nascente che cioè sono pronte a mutare perché il tipo di via che conducevano prima era per loro inadatta o addirittura insopportabile. Essi sono pronti al mutamento e al loro interno si fanno vivi i desideri i sogni e le aspirazioni fino a quel momento proibite o inibite. A volte questo risveglio è provocato dal mutamento delle circostanze esterne, da quelle correnti di pensiero e di emozione che portano alla ribalta, nuovi modelli di vita, nuove speranze, nuovi ideali, nuove paure. Prendiamo come esempio la rivoluzione sessuale degli anni 1960-70. Nel giro di pochi anni i giovani hanno rifiutato i costumi, le abitudini, i modi di pensare tradizionali. E lo stesso è avvenuto nel mondo culturale. Nei movimenti collettivi la gente rifiutava il passato e desiderava un nuovo modo di vita. Pensiamo agli hippies, dove era promossa la promiscuità sessuale, ma in altri casi la scelta del nuovo si è presentata come rottura dei precedenti legami, innamoramento e cambiamento del modo di vita. Nei periodi di grande espansione economica si formano molte nuove coppie, nuove famiglie e spesso è anche aumenta la natalità nei periodi di recessione.

A volte e semplicemente il passaggio degli anni, oppure il cambiamento di lavoro, di città, l’ingresso in un'altra sfera sociale ad attivare desideri sopiti, far nascere speranze un tempo proibite e a suscitare progetti nuovi, allora coloro che stanno cambiando diventano predisposti ad entrare in stato nascente e quindi ad entrare in risonanza con altre persone che si trovano nella stessa situazione. Ciascuno cerca nell’altro degli elementi dei segni che glielo fanno apparire come la persona con cui è possibile realizzare una nuova vita e un nuovo mondo. Il riconoscimento è reso possibile dal fatto che entrambi sono nello stesso stato di incipiente stato nascente che li rende ipersensibili a tutto ciò che li conduce nella stessa direzione e in parte alle reali affinità personali. Teniamo comunque presente che lo stato nascente dell’innamoramento trasfigura l’altra persona e noi vediamo in lei ciò che oscuramente desideriamo. Lei, d’altra parte, si trova in una fase di estrema duttilità, di estrema plasticità che la porta a fare esattamente quanto l’altro desidera.

Tutto questo spontaneamente senza menzogna, senza trucco per plasticità spontanea. Tutto di solito va bene quando entrambi sono innamorati e plasmano il proprio carattere sulle fantasie. Questo non garantisce che la coppia sarà poi armoniosa, solidale e capace di affrontare le difficoltà della vita concreata, ma crea comunque un legame forte ed una grande dedizione reciproca. Questo non significa che non vi saranno incomprensioni, dissensi, differenze di sensibilità e di progetto; la forza attrattiva e la capacità di proiezione di adattamento consentono quasi sempre di formare una coppia che unita è anche capace di convivere armoniosamente. Il processo che va dall’innamoramento bilaterale alla formazione di una coppia unita è un processo naturale probabilmente iscritto da tempo immemorabile nelle nostre strutture nervose ed ormoniche: l’innamoramento e la formazione della coppia è presente in tutte le società ed in tutte le epoche.

La vita amorosa della coppia si svolge fra due polarità opposte ed entrambe indispensabili. La prima è la sicurezza, la fedeltà, la rassicurazione reciproca. La seconda polarità è mistero, incantesimo, avventura. L’innamoramento è una trasfigurazione del mondo e del nostro amato e l’amore dura finché qualcosa di questa trasfigurazione permane. E per questo che la donna si fa elegante, desiderabile, bella. L' amore, come ogni cosa vivente, sopravvive grazie alla fantasia, all'invenzione, alla flessibilità, all'intelligenza. Tutte le società, anche la coppia, sono animate da processi creativi, da conflitti, da contrapposizioni. Vivono e crescono quando i loro membri sono capaci di modificarsi, di adattarsi. Lo stato amoroso in particolare dura fino a quando continuano a funzionare gli stessi meccanismi creativi delle origini dell'innamoramento, lo stato nascente. Lo stato nascente amoroso crea una entità collettiva più importante dei singoli membri che ne fanno parte, perché è attraverso di essa che si riconoscono, si rinnovano, si perfezionano. Quando i due membri della coppia incominciano a tenere una contabilità dei guadagni e delle perdite, quando tornano ad essere importanti come individui singoli, quando l'individuo ripiega su sé stesso, sul suo egoismo e sulla sua meschinità, l' amore svanisce. L'amore di coppia, perciò, non è fatto solo dell'amore che ciascuno prova verso l'altro, ma anche di quello che entrambi provano verso la collettività formata da loro due. La coppia amorosa dura, viva, prospera se gli innamorati sono convinti di avere, in quanto uniti, un valore e un compito. Se accettano la loro vocazione amorosa come un ideale. Ciò che rende fragile l'amore non è soltanto il disaccordo individuale, ma soprattutto la mancanza di fede nella propria unione, nella propria missione. Noi abbiamo una concezione sbagliata della coppia. La immaginiamo come formata da due individui egoisti che cercano il proprio vantaggio personale. No. La coppia è una comunità vivente, una entità sociale, culturale, ideologica, politica. Un centro organizzatore con una fede che si espande organizzando il proprio ambiente. Cosciente del suo valore, programma il suo futuro, si dà le proprie leggi. E sopravvive se è capace di restare sempre giovane.

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