Francesco Alberoni

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Per carità non fate mai una dichiarazione d’amore ad una donna se non siete sicuri che lei vi ama, non compite l’errore di pensare che una dichiarazione possa suscitare di colpo l’amore nell’altra.

L’amore è un processo estremamente complesso che nasce dalle profondità del nostro cervello e del nostro cuore. È imprevedibile e sottratto alla volontà. Il processo di innamoramento incomincia prima di vedere la persona di cui poi ci innamoriamo, come ansia, presagio, scontentezza, fantasia. Poi improvvisamente troviamo la persona che risponde alle nostre domande inconsce ed abbiamo l’impressione che ci sia un rapporto strano fra di noi una intesa misteriosa, una affinità. Ma non la chiamiamo ancora amore, ci tocchiamo, ci abbracciamo, ci accarezziamo, stiamo ore a chiacchierare, mentre cresce anche l’intimità dei nostri corpi. Fino al momento in cui uno dei due si accorge che in loro due è sorto un legame reciproco violento, irreparabile, fatale: allora, solo allora, dice “ti amo” che è un invito all’altro a dire di sì. Ti amo non è una proposta e una constatazione dell’amore reciproco, è un grido di esultanza, è una chiamata.

Ricordo un mio amico che aveva rapporti amorosi con una giovane donna e ne era innamorato senza averne coscienza. Lei lo amava da anni, ma essendo lui sposato non gli aveva mai parlato di amore per timore che scappasse. Ma poi lei partì per una crociera di un mese e lui si accorse di soffrire troppo, che gli era indispensabile e allora per telefono le urlò: “ti amo, ti amo”. E fu amore. Se invece uno che si è innamorato di una donna che pensa a tutt’altro, le fa la dichiarazione, le dice che l’ama, questa resta imbarazzata, talvolta spaventata perché sente che lui vuole qualcosa che lei non potrà mai dargli, che lui vuole il suo corpo, e il suo cuore in modo esclusivo e prova un senso di paura.

Chi è costui che le chiede tutto, la vita? Non vuol sentirselo addosso bramoso, esigente, ma vuol liberarsene e tenerlo lontano. E se lui insiste ha l’impressione di essere perseguitata.

 

 

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