Chiamiamo amante la donna che ha rapporti amorosi e sessuali con un uomo sposato, o comunque impegnato, che viene disapprovata da molti, che lui non può presentare nelle cerimonie ufficiali e quindi socialmente si sente sempre diminuita rispetto alla moglie.
Questo la spinge in genere a chiedere all’uomo di divorziare e di sposarla. Ma spesso i legami che l’uomo ha gli impediscono di farlo ed egli si trova in uno stato di dilemma.  La situazione può cristallizzarsi, l’amante clandestina si ritira, rinuncia al riconoscimento ufficiale del reciproco amore. In altri caso il suo desiderio prevale, lui divorzia e o si sposano o vanno a vivere insieme in modo manifesto.
Nel terzo caso continua in conflitto e ad un certo punto i due si lasciano.
Spesso l’amante è frustrata e piena di rancore.
È il caso del celebre scultore francese Rodin e della sua giovane amante Camille Claudel.
Camille va a studiare per due anni da Rodin quando e già famoso. Rodin ha una vecchia amante, Rose, verso cui prova riconoscenza. Diventano amici e poi amanti nel 1985. Lei continua ad abitare dai suoi a cui tengono segreta la relazione. Camille è una magnifica scultrice diversa dal maestro ma in quell’epoca le capacità delle donne non venivano riconosciute. Nel 1985 Rodin è follemente innamorato di lei.
La ragazza però conserva la sua volontà di autonomia, lo accusa di avere altre donne, va in Inghilterra e non si fa viva finché lui non le ha promesso per iscritto che non andrà mai più con nessuna, che l’aiuterà nella carriera e che la sposerà.
Effettivamente Rodin fece tutto ciò che pote per lanciare e sostenere Camille che ispirò alcuni dei suoi capolavori. Altri li fece lei, ricordiamo in particolare Sakuntala.
Ma lui non la sposò come aveva promesso e lei incomincio a odiare Rose. È l’epoca in cui Camille fa La Valse, opera che scatenò polemiche perché i ballerini erano nudi. Poi gli impose di lasciare Rose e nel 1892 ruppe apertamente con lui e si fece un suo atelier. Il loro amore era durato 7 anni, dal 1885 al 1992. Lasciato Rodin, Camille a poco a poco si isola dal mondo culturale, fa opere pregevoli però fatica a vendere. Invece aumenta il suo rancore verso Rodin. Camille voleva che Rodin lasciasse Rose e il bambino, la sposasse fino a fondersi anche artisticamente con lui per avere una fama congiunta. Non riuscendoci vuol essere autonoma e valutata per sé stessa. Ma in quell’epoca le donne non venivano trattate come gli uomini.
E comunque lei non sarebbe mai diventata famosa senza essere stata allieva di Rodin e presentata e valorizzata da lui.
Rimasta sola, sviluppa un pensiero paranoico dove ogni male le deriva dal complotto di Rodin e viene ricoverata in una clinica.

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