Foto di Gian. su Unsplash

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L'erotismo femminile ha bisogno di passaggi morbidi, di transiti graduali, quasi invisibili. L'uomo vuole tutto e subito. La donna gradualità. Il desiderio dell'uomo, così come si presenta spontaneamente, è sempre una invasione, una intrusione frettolosa, violenta. Dopo dieci, vent'anni, la donna innamorata continua a desiderare dal suo uomo quelle attenzioni, quelle cure, quella dolcezza che desiderava il primo giorno. Il bisogno di gentilezza, di gradualità, il rituale di ammissione, non può essere perciò spiegato solo con la paura. È una esigenza più profonda, direttamente connaturata all'erotismo femminile, alla sua natura continua. Il rituale di ammissione, le carezze, l'abbraccio tenero e forte, sono tutti modi di ridurre al minimo la discontinuità.

Le regole del corteggiamento che la donna ha imposto all'uomo gli chiedono di nascondere, di velare il suo desiderio. Di scusarsi per l'intrusione. Di essere premuroso, di essere divertente. Con il corteggiamento l'uomo dimostra di non essere rude ma cortese e disponibile emozionalmente. Di essere disposto ad accettare il giudizio libero espresso dalla donna. Di rispettarne la volontà. Di usare solo mezzi che seducano la volontà, non la stuprino. La donna vuol essere sedotta, eccitata, ma seguendo i suoi tempi, i suoi ritmi, in modo armonioso. Vuol essere avvolta di emozioni. È questo ciò che fa il grande seduttore. Il seduttore s'installa nel cuore dell'animo femminile, aderisce ad esso, si fonde con esso fino a scomparire.

Il grande seduttore, quello che «incanta» le donne e libera il loro erotismo, parla a loro come una donna. Dico «parla» perché la chiave è costituita proprio dalle parole e dal modo in cui sono dette.

La donna teme la violenza del maschio. Il grande seduttore può avere un aspetto forte, virile, ma parla in modo rassicurante, suasivo, sicuro. Ha la sicurezza del padre e la conoscenza della madre. Dice ciò che solo una donna si sentirebbe di dire. Parla del corpo femminile con la delicatezza della donna. Racconta ed evoca sensazioni che solo la donna conosce e sa raccontare. Il grande seduttore ha pazienza, le dà tempo di prepararsi, di fantasticare, di incantarsi, di eccitarsi, di lasciarsi andare. Non mostra mai il suo desiderio, la sua urgenza. Il grande seduttore sa sempre ritirarsi, sa sempre fare un passo indietro, sa sempre rimandare il suo bisogno. In ogni istante egli fa alla donna la promessa che ogni donna aspetta: non ti chiedo di cambiare te stessa, non ti uso violenza, non voglio niente per me.

Egli è ad un tempo rassicurante come i genitori, lieto e fremente come l'amica adolescente, complice come lo specchio. Il grande seduttore fa sentire la donna come si sente davanti allo specchio, quando si ammira, quando si scopre, quando fantastica. La fa cadere in adorazione della propria bellezza e del proprio fascino. Dà voce alle sue fantasie più segrete, l'aiuta a crearne delle altre. Il seduttore conosce ed ha interiorizzato le fantasie femminili (così come la cortigiana ha interiorizzato le fantasie maschili). La tocca come la toccherebbe una amica. L'accarezza e la eccita con la naturalezza con cui lo farebbe lei stessa. La sua voce è suadente, ipnotica, regolare. Le domanda di rilassarsi e di ascoltare. Di aprirsi alle lodi, alle carezze, alle parole sussurrate. Le suggerisce ciò che lei stessa vorrebbe pensare per eccitarsi. Le fa desiderare desideri impudichi, ma come se fosse lei a volerli, per cui non si ribella. Quando si concede non sa nemmeno perché lo ha fatto tanto è stato naturale.

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