Maria Giovanna Farina

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Lei una giovanissima e promettente allieva, lui un famoso maestro, teologo e filosofo medioevale. Abelardo si innamora perdutamente di Eloisa, lei di vent'anni più giovane cede alla passione e così vivono un grande amore che sfocia in un matrimonio segreto (lui come chierico non poteva sposarsi). Tutto precipita e Abelardo viene castigato con l'evirazione, Eloisa si fa monaca...siamo nel XII secolo e la vicenda si svolge secondo le usanze dell'epoca.
A noi ora interessa, fuori dalla storia particolare, considerare il grande amore erotico tra allieva e maestro. Eloisa, come qualunque giovanissima donna inesperta dell'amore, non può che cedere di fronte alle insistenti lusinghe di un uomo maturo, non solo perché è esperto della vita e quindi affascinante, ma anche perché riesce a sedurla anche grazie alla capacità di scorgere nella giovane allieva i più reconditi desideri amorosi.
Eloisa in una lettera all'amato Abelardo scriveva:

“Tutti si precipitavano a vederti quando apparivi in pubblico e le donne ti seguivano con gli occhi voltando indietro il capo quando ti incrociavano per la via […] Quale regina, quale donna potente non invidiava le mie gioie e il mio letto?”, sono pensieri di una donna innamorata utili per farci comprendere, tanti secoli dopo, che ciò che si prova quando si è innamorati non è cambiato.
L'amore ci conduce ad un gradino sopra la normalità, ci rende invincibili, fuori di senno e pertanto vulnerabili.

Non intendo giudicare questa storia, ma parlare della capacità di autodifesa di Eloisa che, trovandosi corteggiata da chi sa praticare con grande esperienza tutte le tecniche per attrarre a sé una giovanissima amante, non ha gli strumenti per resistervi. Nell’amore asimmetrico, quando c’è molta differenza di età al punto che un membro della coppia potrebbe anagraficamente essere un genitore, diventa necessario chiedersi se esso porta con sé una forma di abuso. È un quesito a cui non possiamo sottrarci, ma generalizzare è anti-filosofico per cui rispondo: dipende. Dipende dalla maturità della ragazza, dipende dall'onestà dell'uomo più grande. Lui ha l'obbligo di lasciarla crescere anche se sa perfettamente che esiste il rischio di perderla. Lei è in suo potere e questa è una grossa responsabilità da gestire con coscienza. Per lei crescere significa diventare, vivendo il grande amore, una donna autonoma e non dipendente dall'amore e dall'uomo con cui lo vive. Se lui sa far ciò e la ama davvero, accetta il rischio di vederla andare via.

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L'amore e gli amori

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