Cristina Cattaneo Beretta

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Nel libro L’animale morente il protagonista, un celebre professore che appartiene a quella generazione che ha bandito e sconsacrato l’amore riducendolo al sesso, vede fra le sue allieve Consuelo, una ragazza cubana e resta incantato dalla bellezza di questa donna e soprattutto del suo seno, “le sue tette meravigliose” .

Inizia a frequentarla e fanno all’amore in modo selvaggio, totale. La vede come una stupenda opera d’arte, qualcosa di insuperabile e che incanta. Lui le parla per ore ed ore da grande critico d’arte quale è, della sua bellezza e lei si vede attraverso i suoi occhi. Vivono per un anno e mezzo in questo stato di adorazione sessuale dove  lei non parla mai e  lui non cerca mai di guardare oltre al suo corpo: non c’è mai la parola amore, aborrita parola che significa romanticismo, debolezza, menzogna.

La loro relazione è descritta come puramente sessuale. Nella nostra classificazione, è una infatuazione erotica. Non si capisce allora perché, ad un certo punto, lui diventi geloso e voglia sapere tutto della sua via passata.

È il segno di un bisogno di esclusività che non esiste nel puro sesso, quindi il sintomo inconfondibile di innamoramento.

Poi la ragazza interrompe bruscamente il rapporto perché lui si rifiuta di andare alla grande festa di laurea che la sua famiglia le ha organizzato e in cui sognava di farsi vedere accanto a lui. Era una prova d’amore perché non è sesso che lei prova, quell’amore che lui non ammette.

Per lei è un rifiuto, un segno di indifferenza, un’offesa grave. Gli dice che non vuol più vederlo. E lui accetta di non farsi più vedere senza riavvicinarla, senza più tentare di riconquistarla. È perché era guarita la malattia da dipendenza sessuale. Ma non sapeva, non aveva voluto capire di essere innamorato e, persa lei, viene afferrato per anni da un atroce bisogno di rivederla. Pensa solo a ciò che hanno vissuto insieme nel passato.

Scoprii di essere disperato - scrive - tormentato per il tempo in cui ero stato con lei, cento volte più tormentato per averla perduta.

Passa di depressione in depressione. Non si è reso conto di essere innamorato e non vuol, ammetterlo neppure ora perché considera l’amore una patologia

Chi si forma un legame è perduto - scrive - l’attaccamento è il mio nemico .

Lei gli manda alcune cartoline ma lui non risponde. Passano sei anni e una notte riceve una telefonata di Consuelo con una richiesta semplice diretta, terribile. Gli chiede di fotografare il suo corpo che lui aveva adorato così tanto, quel suo seno perfetto, perché ha un cancro al seno e dovrà essere asportato.

Quando entra in casa, Consuelo trova un uomo totalmente aperto, totalmente vulnerabile, che non si difende. E quando si spoglia davanti a lui, come un animale stupendo e fragilissimo e lui inizia a fotografarla, viene trasportato in una dimensione profondamente erotica che non ha più niente di sessuale.

E viene in primo piano l’amore di quest’uomo che non vuole che lei muoia, che non può tollerarlo. E diventa evidente che tutte le precauzioni, le manie, le eccentricità con cui aveva pensato di salvarsi la vita, gettandosi nel piacere tenendo le donne “a distanza estetica” evitando ogni coinvolgimento emotivo e sentimentale, si sciolgono  lasciandolo scoperto e finalmente umano.

Consuelo non è più la ragazza di prima ma lui si prenderà cura di lei, l’accompagnerà all’ospedale. Il grande amore non ama una forma, ama una essenza e le forme in cui essa si manifesta

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