Quando una donna scopre che l'amante del marito è un uomo vive un dramma profondo e dilaniante. Il film capolavoro, nel suo genere, di Ferzan Ozpetek “Le fate ignoranti”, mette in scena questo particolare tipo di triangolo amoroso. In breve la storia è questa. Antonia, una giovane medico, conduce una vita tranquilla e borghese con il marito che le dimostra amore e vicinanza, ma la sua esistenza di colpo si sconvolge.

Il marito muore e Antonia (Margherita Buy) cade in una depressione acuita dalla già difficile relazione con la propria madre a sua volta vedova da tanto tempo. In un momento in cui sta meglio, decide di andare a ritirare gli effetti personali di suo marito nell'ufficio dove lavorava; insieme a ciò che le consegnano c'è un quadro il cui titolo è “Le fate ignoranti”. Scrutandolo, scopre che sul retro c'è una dedica che allude a sette anni d'amore ed è firmata “La tua fata ignorante”. Certa che si tratti dell'amante delle marito, si mette sulle tracce dell'autrice della dedica che scopre essere Michele (Stefano Accorsi), un ragazzo che lavora al mercato del pesce. Il film è uno spaccato di vita reale dove il regista, con la maestria che lo contraddistingue soprattutto quando affronta il tema dell'amore omosessuale, mette in scena lo sconvolgimento della moglie. Dapprima prova rabbia per essere stata doppiamente tradita, dal punto di vista sentimentale erotico, e al contempo dal fatto che il marito le abbia nascosto la sua vera natura sessuale conducendo una doppia vita e coltivando in segreto un amore profondo per Antonio. Un uomo, quindi lo sconcerto diventa insanabile: come avrebbe potuto competere? Non è possibile riconquistare il marito se l'amante è un uomo. Il dolore per la situazione è inconsolabile e allora la via d'uscita di Ozpetec è magistrale.

Antonia e Michele hanno entrambi amato la stessa persona e in nome di questo sentimento autentico e pulito possono diventare complici e amarsi loro stessi, certamente in un modo diverso. Antonia elabora il lutto, sia per la morte del marito che per il doppio tradimento, anche grazie a tutte le persone che il consorte frequentava quando era con Michele. Un gruppo eterogeneo e fuori dal comune ma ricco di umanità e capace di vivere l'amicizia, la solidarietà, la vicinanza e l'amore seppur da un'altra angolazione. Fino al momento in cui Michele viveva in clandestinità il suo rapporto col marito di Antonia, era lui a sperimentare un amore ferito, era lui l'amante che non poteva essere ufficializzato, ma ora tutto è cambiato: i due condividono lo stesso destino. Anche se la moglie era il partner ufficiale, ora rappresenta solo la triste finzione di un amore deluso.

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