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Sara aveva soltanto cinque anni, lunghi capelli ricci che le incorniciavano il viso espressivo e furbo, quando i suoi genitori decisero che era giunto il momento di dirsi addio. La mamma si era innamorata di un altro e il papà non perdeva occasione per vivere sempre nuove avventure durante i suoi viaggi di lavoro. Che c'è di male, ormai si separano tutti con facilità e le famiglie allargate imperano, pensano gli altri, ma tu che sei lì e devi vivere la fine di un sogno, quello della famiglia perfetta che sta svanendo, soffri maledettamente. Pensa così chi non sa cosa significhi soffrire per amore, per quel amore che si sgretola nella coppia e i cui effluvi ricadano sul figlio, effluvi che si fanno veleno mortale se poi i due genitori iniziano ad odiarsi ferocemente come la mamma e il papà di Sara. E pensare che si amavano ed erano convinti di vivere insieme tutta la vita, quando anni prima si innamorarono durante una vacanza a cavallo in Maremma, ma evidentemente non tutti gli amori hanno il destino della durata.

Tutta la potenza esplosiva dell'amore a volte, purtroppo, si tramuta nel suo eterno nemico e oppositore: l'odio. Odiare al posto di amare ribalta la vita non solo della coppia ma, in questo caso, quella dei figli. Un odio nato a causa di un cambiamento, quello di esser stato preferito ad un altro, un odio nutrito dai continui ricordi dei tradimenti passati, un odio che mamma e papà si sono gettati contro per tre lunghi anni mentre Sara sperava disperatamente che tutto ciò trovasse una fine. I suoi capelli divennero lisci, piegati da una forza cosmica, l'odio appunto, che la rese vittima incapace di trovare una strada per rinascere. Quando i due adulti smisero di darsi battaglia scese il velo triste dell'indifferenza e per Sara fu la condanna ad odiare l'amore. Fu il primo innamoramento della bambina, quando giunse all'età di quattordici anni, a lenire le sue ferite e piano piano l'amore seppe condurla verso la salvezza.

Quando si incontra un vero amore, quando la fortuna di incontrarlo non ci sfugge dalle mani, allora entriamo in una dimensione altra dove il tempo dei mortali è assente, dove c'è spazio solo per un sentimento potente e profondo capace di spazzare via il dolore e l'aridità di un'infanzia minata dall'odio. Un grande sentimento sa farsi strada nel cuore creando radici difficili da annientare, attraverso le radici ci si nutre costantemente ed è lì la cura: goccia dopo goccia, giorno dopo giorno, l'amore si fa sostanza nutriente che non dà dipendenza ma libertà. Così ripari le ferite e impari che amare fa bene alla tua vita.

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